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CINGHIALATA

come da programma si è celebrata sabato scorso la CINGHIALATA con LA C'ECA che ha questo punto possiamo svelare: CHIANTI CLASSICO 2003 - RODANO - € 11,50 ASOPARDO 2005 - TENUTA MONTEFOSCOLI - € 15,50 VILLA GEMMA MONTEPULCIANO D'ABRUZZO 2001 - MASCIARELLI - €32,60 ecco i miei voti 68/100 68/100 88/100 a mio parere spicca il Villa Gemma per la sua insuperabile armonia ed equilibrio che mantiene anche a tarda sera quando gli altri si perdono, pecca solo un poco, a mio modesto parere, per intensità e persistenza. Altro protagonista indiscusso, anche se fuori concorso, il CINGHIALE veramente ottimo 98/100 (perchè non si monti la testa), ritengo tuttavia che la vera ed unica vincitrice della serata sià "l'allegra famiglia" Duè, la cui proverbiale ospitalità ha reso possibile che si "celebrasse" l'apprezzata serata enogastronomica. GRAZIE

CINGHIALATA con la C'ECA

Sabato 23 Febbraio 2008 sono aperte le adesioni sede - ora - dettagli da definire in base alle adesioni trattasi di degustazione accompagnata dal cinghiale in umido con le olive del Lelli ci saranno tre vini di cui non si saprà niente solo che uno è veramente un grande vino dopo la degustazione sveleremo tutto se saremo ancora sobri

ribassi!

per chi ancora non lo sapesse, al carrefour c'è la "festa del vino"...!!! io ho già fatto fuori un paio di sporte da 6 :)

La cavallona e la sbarbatella

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Serata da incorniciare per la scelta dei vini. Renato e Gabriele hanno scelto bene!! Abbiamo iniziato con un minuto di silenzio "in memoria" di Costamax, a casa per attacco influenzale, e poi abbiamo attaccato i vini. Mitico il trebbiano, finalmente poi abbiamo bevuto un piemontese che ci è sembrato all'altezza del nome.... A proposito del langhe, c'è chi ci ha sentito l'asparagina promettendo un riscontro sul campo, cioè davanti a casa di Don Mario, pare ce ne sia una piantina.... Anche il paragone fra il chianti e langhe utilizzando la metafora della "cavallona di 30 anni e la sbarbatella" ci ha fatto davvero divertire.... 2 fuori programma: bolgheri adèo campo alla sughera 2005 e Recioto di Soave classico Cadis. Grazie agli ospiti, Alessia e Gabriele, per l'accoglienza. Alla Prossima!! lo schietto

RIBOTTA di CARNEVALE

Confermata la RIBOTTA di CARNEVALE Venerdì 1° Febbraio 2008 - 0re 21:15 ne' Mezzi da Garbiele e Alessia vini in deguastazione: LANGHE - PAITIN http://www.paitin.it/italiano/cantina_vini_zoom.jsp?pKey=4&returnPageToLevel0=1 CHIANTI - CASTELLO DI AMA http://www.castellodiama.com/italiano/castellodiama.php?anno=2004 TREBBIANO D'ABRUZZO MARINA CVETIC - MASCIARELLI http://www.masciarelli.it/ PS: mi si dice che nei post precedenti avrei tirato dei grandi sfondoni..... non lo escludo e probabilmente non saranno neppure gli ultimi. Anche all'esame di maturità ho commesso un grave errore di ortografia nel tema di italiano (una "o" senza "h" quando ci voleva). D'altra parte sono o non sono "acerbo"?

Il vino di San Piero

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Ieri sera ero alla cena dei partecipanti/organizzatori del Presepe Vivente di San Piero a Grado e tra la pasta al ragù e la sarciccia/rostinciana ho fatto una scoperta sconvolgente a tratti allucinante.... Ho scoperto che nel nostro paesello viene prodotto niente-popò-di-meno-che il BRUNELLO ! Ebbene si... e c'ho le prove!! BRUNELLO DI LUICCHIO 2007 Fattoria "Il Cipresso" --- Va bene... non è quello di Montalcino ma è di Luicchio... non è prodotto da grandi Cantine ma da Inaco... comunque è stata una simpatica sorpresa! Non l'ho nemmeno assaggiato, anzi non ho osato perché sono sicuro che avrei rischiato l'amputazione della mano da parte dei boss che sedevano a quel tavolo, diciamo il " Consiglio degli Anziani ". Insomma aspettando Brunelli veri vi saluto! Gianni. PS: Volevo specificare per chiunque legga questo post che questo vino non è un Brunello vero, non è in commercio ed è stato etichettato solo a scopo goliardico. Nel senso: "Non ci denuncia...

Salice salentino DOC riserva 2003 Leone De Castris

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Allora, bimbi... ormai siamo avviati bene: anche noi ogni tanto (ogni poco) ci concediamo una bottiglia. E giovedì sera - a mio modesto parere - ci è andata davvero di lusso. Era da un bel po' (probabilmente dal Natale 2006) che aspettava di essere bevuta, ma ogni volta qualche toscano "sicuro" la rimpiazzava per la cenetta di turno. E lei ha saputo essere paziente e farci una bellissima sorpresa: salice salentino DOC riserva 2003 Leone De Castris. 90% negroamaro, 10% malvasia nera. "Colore rosso rubino carico; profumo vinoso, intenso; sapore pieno, asciutto, armonico, robusto ma vellutato, caldo". D'accordo su tutta la linea: una roba spettacolare, assolutamente sorprendente all'olfatto (dominanti i sentori di frutta rossa matura), mantiene tutte le promesse al gusto con grande persistenza. Ufficialmente 13°. La riserva è invecchiata per almeno 2 anni, di cui almeno mezzo in botti di legno. Il mio librino (da cui ho tratto la prima citazione) lo abbina...