Il pecorino è un vitigno che mi ha conquistato fin dal primo assaggio ed anche questa interpretazione dell'azienda Caldora non fa eccezione. Il Colle dei Venti si presenta di colore paglierino limpido quasi brillante; regala piacevoli sensazioni olfattive, intense e di buona persistenza. Ricorda il fieno bagnato, la pera con qualche nota di salvia e foglia di pomodoro. Pieno in bocca con un'ampia corrispondenza alle percezioni olfattive ed un lungo finale che ricorda la mandorla. Alcool impercettibile ben mascherato dal corpo robusto e da una punta d'acidità. Molto buono. 4/6 Vino: Pecorino – Colle dei Venti Alcool: 13% Denominazione: Pecorino Terre di Chieti IGT Annata: 2012 Vitigni: Pecorino 85% minimo Produttore: Caldora Regione: Abruzzo Tipologia: Bianco Prezzo: 12,00 € circa Valutazione: Tannino Acerbo
Difficile, è sempre difficile apprezzare un vino quando qualcuno te ne parla davvero tanto, tantissimo, bene. Come quando ti consigliano un bel film: "vallo a vedere, ti dico, è troppo bello!" poi arrivi li e ti sembra un filmetto come tanti altri. Guarda un po', anche in questo caso, il giudizio ottimo su questo vino rischiava di creare un'aspettativa esagerata, difficile da affrontare. Il Kerner in questione, zitto zitto, quasi lo sapesse, si è presentato col suo giallo paglierno un po' pallido, forse per l'imbarazzante blasone, e si è posato nel bicchiere, in attesa di una domanda da parte dell'attento esaminatore. All'inizio andava a confermare la tesi iniziale, un po' schivo, intenso si, ma poco fine. Fatto sta che, dopo un po', il vno ha avuto uno scatto d'orgoglio e, per fortuna, ha tirato fuori il meglio di se che per me è stato: finezza al naso e persistenza, con sentori di rosmarino, fieno, rosa, caramella e pietra. Al gusto un...
La vita degli appassionati si è fatta meno dura da quando è uscito Vinology di Alessandro Torcoli. Il Torcoli, figura di spicco nel panorama eno-divulgativo ( googolare per credere), ha ideato questa guida... un vero e proprio manuale operativo del vino. Ricco di infografiche, comunica in modo diretto tutti i suoi contenuti, preziosi a chi bussa alle porte del mondovino e anche a chi è già navigato, o pensa di esserlo! In due pagine per ogni vino si concentrano info utili come l'evoluzione nel tempo, le caratteristiche tipiche, le bottiglie top, gli abbinamenti e chi più ne ha più ne metta. La sintesi perfetta! Se c'è un percorso evolutivo per passare da bevitori di neanderthal a degustatori sapiens, questo passa dalla lettura di Vinology, che insieme a "Il piacere del vino" di slow food forma uno starter kit indispensabile! PS: L'unica cosa che manca a questo libro è una bottiglia di vino allegata, chissà se nella prossima edizione... #loschie...
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