Il pecorino è un vitigno che mi ha conquistato fin dal primo assaggio ed anche questa interpretazione dell'azienda Caldora non fa eccezione. Il Colle dei Venti si presenta di colore paglierino limpido quasi brillante; regala piacevoli sensazioni olfattive, intense e di buona persistenza. Ricorda il fieno bagnato, la pera con qualche nota di salvia e foglia di pomodoro. Pieno in bocca con un'ampia corrispondenza alle percezioni olfattive ed un lungo finale che ricorda la mandorla. Alcool impercettibile ben mascherato dal corpo robusto e da una punta d'acidità. Molto buono. 4/6 Vino: Pecorino – Colle dei Venti Alcool: 13% Denominazione: Pecorino Terre di Chieti IGT Annata: 2012 Vitigni: Pecorino 85% minimo Produttore: Caldora Regione: Abruzzo Tipologia: Bianco Prezzo: 12,00 € circa Valutazione: Tannino Acerbo
Difficile, è sempre difficile apprezzare un vino quando qualcuno te ne parla davvero tanto, tantissimo, bene. Come quando ti consigliano un bel film: "vallo a vedere, ti dico, è troppo bello!" poi arrivi li e ti sembra un filmetto come tanti altri. Guarda un po', anche in questo caso, il giudizio ottimo su questo vino rischiava di creare un'aspettativa esagerata, difficile da affrontare. Il Kerner in questione, zitto zitto, quasi lo sapesse, si è presentato col suo giallo paglierno un po' pallido, forse per l'imbarazzante blasone, e si è posato nel bicchiere, in attesa di una domanda da parte dell'attento esaminatore. All'inizio andava a confermare la tesi iniziale, un po' schivo, intenso si, ma poco fine. Fatto sta che, dopo un po', il vno ha avuto uno scatto d'orgoglio e, per fortuna, ha tirato fuori il meglio di se che per me è stato: finezza al naso e persistenza, con sentori di rosmarino, fieno, rosa, caramella e pietra. Al gusto un...
Poco da dire sull'evento fiorentino Wine Town 2011: non mi è piaciuto. Tanta pubblicità, poca resa. Non mi è piaciuto per 2 motivi principali e alcuni dettagli. E' tutto molto dispersivo, si cammina per il centro sempre affollato di turisti da un posto di assaggio all'altro. Il meccanismo dei punti penalizza fortemente le piccole cantine, sconosciute ai più, così i wine-fans non azzardano il consumo alla cieca di punti (leggi euro). Siamo andati ad assaggiare il Guado al Tasso , di Antinori, gran vino, e abbiamo subito azzerato il nostro credito. Quel primo bicchiere, grazie allo sconto coop, mi è costato "solo" 12 euro. Proseguendo abbiamo scoperto, con dispiacere, che del consorzio Bolgheri solo 6 cantine su 36 avevano aderito all'evento. Sul sito di WT ovviamente si sono ben guardati da scrivere esattamente chi avrebbe aderito, hanno solo messo il logo dei consorzi più blasonati... furbetti.
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