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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2011

KERNER - STRASSERHOF 2010

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Colore brillante giallo paglierino, profumo intenso e di buona persistenza, frutto esotica, agrumi, in particolare il mandarino che ritrovi in bocca insieme al pompelmo.
L'attacco al palato è asprigno ma poi si mescola al dolciastro il finale poi lunghissimo amarognolo. Ti rimane in bocca per tanto tanto tempo. E poi dopo un po' lo senti ancora.

OTTIMO, 5 fiaschi:



ELBA BIANCO DOC 2010 - MOLA

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"Isola feconda di vino", così Plinio il Vecchio già nel I secolo d. C. definiva l'isola d'Elba.
Questo vino è prodotto da uve Procanico, Ansonica e Malvasia, caratterizzato da sapore fresco, asciutto con delicati profumi", tra cui spicca la salvia, "ottenuti da un'accurata vinificazione che esalta la qualità delle uve nel rispetto della tradizione elbana."
Accompagnava per mano delle ottime penne ai pioppini dei miei senza voler fare il primo attore.
Attorno ai 6 euro al supermercato.
ELBA BIANCO DOC 2010 - MOLA:

Cannonau riserva 2007 di Sella e Mosca

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O allora... proprio per "incignare" il "nuovo" sistema dei fiaschi - ma soprattutto per bagnare il pecorino di zio Mario - abbiamo deciso di aprire una bottiglia che stava lì da qualche tempo (non troppo ma abbastanza, visto che siamo una famiglia di spugne).
E quale miglior vino per un pecorino sardo?
Apro la boccia, e il nostro amico si fa notare per un colore rosso rubino piuttosto intenso già pesantemente granato. Discreti sentori di frutta rossa matura , cuoio e spezie non meglio identificate (complici i malanni di stagione), abbastanza intenso ma non particolarmante persistente. Appena aperto, mi pare un bel biglietto da visita e già pregusto ottimi sviluppi.
Con il passare del tempo però l'aspettativa viene delusa: l'evoluzione in ossigenazione è scarsina e il vino resta lì praticamente come appena stappato.
Niente male, senz'altro, anzi buono; ma senza quel carattere e quella forza che mi ero immaginato. Aperto troppo presto? Boh. Meriterebbe u…

Ceraso Panizzi 2010

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Se siete incerti, intendo sul menù, non il vostro, ma quello di chi vi ospiterà, sarà carne o pesce, chi lo sa?! Allora, come insegna il vecchio saggio, potete rifugiarvi in un buon rosato. Si sa, il rosato è una scommessa, quelli buoni sono proprio pochi, mi viene a mente lo scalabrone che fa rima con delusione... Questo Ceraso Panizzi 2010 invece... eh invece è proprio buono, fresco come un bianco, corposo sembra un rosso,  profumato e delicato regge bene antipasti di terra e pollo arrosto bello elaborato. Si merita il massimo riconoscimento per un vino di questo genere, cioè l'appellativo "Il Rosato che risolve!" Il prezzo giusto è quello di cantina: 6,50 euro. 
Per me si merita 3 fiaschi:

OSTERIA DEL GRILLO

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Cena di compleanno ieri sera all'Osteria del Grillo in località Biscottino. Ambiente molto carino e curato, anche in esterno con ampi spazi ideali anche per i bambini, personale gentile e disponibile.  Antipasto del Grillo, che prevedeva affettari di cinghiale, cervo e suino crostini vari accompagnati da una schiacciatina appena sfornata. Io tagliolini all'anatra, lei tagliatelle al cinghiale, l'altro spaghetti allo scoglio, pizza margherita l'ultimo. Ottimi gli antipasti, buoni i primi anche se non sono svenuto dalla delizia ma io, si sà, sono piuttosto esigente, sono rimasto soddisfatto ma non deliziato. Il tutto condito da un ottimo bolgheri. Ocra di Guicciardini Strozzi ho dimenticato l'annata: l'età avanza. Molto intenso e con buona persistenza lasciava sentire frutti a bacca rossa e cuoio, corrispondente, piacevolissimo e morbido in bocca. Per me meritava abbondantemente 4 fiaschi sui soliti 6. Crostata di confettura di fichi e pezzi di noce per me, due …

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e andiamooooo!!!

SENSAZIONI LUCCHESI

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Venerdì scorso sono tornato a provare sensazioni lucchesi invitato a cena da Alessandro, no il Barta un altro, nella sua calda, in senso di atmosfera no di clima, e accogliente casa di campagna.
Un occasione che mi ha scaldato il cuore a dispetto della temperatura ambiente che proprio in quei giorni ha iniziato ad andare a precipizio. La cena prevedeva antipasto con salumi misti, melanzane, sformato di cavolo ed altre delizie del genere e sebbene ci fossimo preposti un aperitivo con del vino bianco adatto questo è rimasto nel frigo e siamo partiti subito col botto: CANCELLAIA 2006 – Pakravan Papi.
Assaggia te che assaggio anch’io in men che non si dica se ne seccate due belle bocce tant’è che si è aperta la terza questa volta un 2007 presto asciutta anche questa.
A me pare che sia stato apprezzato comunque se così non fosse di sicuro l’ho apprezzato io: un vino che una garanzia, bello da vedere, buono da sentire, intenso, lungo e fantastico da bere, potente ma al tempo stesso delicat…

Wine town...fly down

Poco da dire sull'evento fiorentino Wine Town 2011: non mi è piaciuto. Tanta pubblicità, poca resa. Non mi è piaciuto per 2 motivi principali e alcuni dettagli.
E' tutto molto dispersivo, si cammina per il centro sempre affollato di turisti da un posto di assaggio all'altro.
Il meccanismo dei punti penalizza fortemente le piccole cantine, sconosciute ai più, così i wine-fans non azzardano il consumo alla cieca di punti (leggi euro).
Siamo andati ad assaggiare il Guado al Tasso, di Antinori, gran vino, e abbiamo subito azzerato il nostro credito. Quel primo bicchiere, grazie allo sconto coop, mi è costato "solo" 12 euro.
Proseguendo abbiamo scoperto, con dispiacere, che del consorzio Bolgheri solo 6 cantine su 36 avevano aderito all'evento. Sul sito di WT ovviamente si sono ben guardati da scrivere esattamente chi avrebbe aderito, hanno solo messo il logo dei consorzi più blasonati... furbetti.

Birre "Repubblica Pisana"

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Oggi, solo soletto, sono andato a vedere cosa succedeva a "il gusto della spesa", evento gestito dalla delegazione di Pisa di Slow Food. In realtà l'evento è il Pisa Cheese, settimana dedicata ai formaggi. Stasera in piazza la Pera era prevista una degustazione di birre artigianali in abbinamento a formaggi offerti dalla "Bottega e Ristoro dar gallo" di via lucchese a Pisa (costo 10 euro per non soci sf). Le birre della linea "Reubblica Pisana" in degustazione erano del micro birrificio Birra Amiata di Arcidosso.
Birra Galileo 4,5° (6€ 75 cl.) abbinata al taleggio.
Birra Kinzica 7° (6€ 75 cl.) aromatizzata al miele di marruca, abbinata al pecorino stagionato 6 mesi.
Birra Pacinotti 6,5° (5€ 33 cl.) con luppolo americano, abbinata al pecorino stagionato 6 mesi.
Birra Bonanno 10°  (5€ 33 cl.) scura, abbinata al pecorino di fossa stagionato 8 mesi.


Bene, le birre sono tutte "particolari". Per me le birre artigianali sono totalmente sconosciute…